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sabato 22 maggio 2010

film del giorno


..finalmente..sui nostri schermi..si, proprio quelli di casa..perche' se aspettavamo di vederlo al cinema, campa che ti passa!!!..tale era la scimmia che mi colse dopo la lettura del superbo/omonimo libro che cmq gia' mi attrezzai per vederlo in inglese..capendoci quanto bastava ma soprattutto che la trasposizione su pellicola rende onore al romanzo..
maledetto united..da ieri invece le videoteche della penisola lo offrono a noleggio..e vale la pena..assicuro..magistrale interpretazione di michael sheen..ottime ricostruzioni..bella pure la colonna sonora..ed il british style '70 che esplode da tutti gli angoli..ps..poi alla fine del film spegni il lettore cd e ti appare sul satellite prima bonolis e poi mourinho..e ti chiedi che differenza c'è..due showman e basta..delle nullita' ai piedi del signor Brian Clough..che, scusate voglio ancora ricordarlo, vinse due Coppe dei Campioni due di seguito nel 1979/80 con il Nottingham Forest l'equivalente del Verona se mi consentite..ed ho detto tutto..

ps..da ultimo piccola autocitazione per un gruppo di ragazzi bergamaschi ,guidati dal ds,che da lunedi' e per una settimana si va a giocare per la prima volta nella storia dell'Universita' di Bergamo dal 1971 le fasi finali del Campionato Nazionale Universitario di Calcio a 11
http://www.cnumolise2010.unimol.it  per chi vuole seguire l'avventura...CUS CUS CUS CUS CUS.....

cus 5

giovedì 5 novembre 2009

film del giorno

..ecco..uno che abita a bergamo, cioè la periferia del mondo..come cazzo può fare a vedere questo film/documentario meritevole di un oscar???qualcuno me lo scar....ica??intanto godiamoci il trailer..che c'è anche il beppe, l'amico di kurio..e ricordatevi..fuggi da foggia,no pè foggia ma pi fuggià..


venerdì 26 giugno 2009

Il titolo dice già tutto....

The Hangover (Una Notte Da Leoni)


the hangover



Probabilmente una delle commedie più brillanti che abbia mai visto, sicuramente un film che mi ha fatto ridere di gusto.


Più il film va avanti, più i protagonisti tornano indietro nel tempo ricostruendo le assurde vicende capitate loro in una pazzesca notte a Las Vegas...di cui però non si ricordano assolutamente nulla!


Un film che mi ha fatto pensare che siamo stati decisamente troppo buoni con i nostri novelli sposi...si può fare di più, molto di più durante un addio al celibato......


Due giorni prima del suo matrimonio, Doug (JUSTIN BARTHA) si reca in macchina a Las Vegas con i suoi due migliori amici Phil e Stu (BRADLEY COOPER e ED HELMS) insieme al suo futuro cognato Alan (ZACH GALIFIANAKIS), per un sensazionale addio al celibato che giurano di non dimenticare mai. Ma quando i tre testimoni dello sposo si svegliano l’indomani mattina con un mal di testa atroce, non ricordano più niente. La loro suite di lusso è completamente distrutta e lo sposo è sparito. Senza avere la più pallida idea di cosa sia successo la notte prima e senza tempo da perdere, il trio deve in qualche modo cercare di capire gli sbagli fatti durante la notte e cosa sia mai accaduto, per ritrovare Doug e riportarlo a Los Angeles in tempo per il suo matrimonio. Ma più vanno avanti nelle loro scoperte, più si rendono conto dei guai in cui si sono cacciati.

martedì 13 gennaio 2009

..film del giorno..

..questa recensione non dovrei farla io..bensì il sig. marchesino..è grazie a lui, che ogni tanto ne azzecca una come in partita, che presentiamo il film "ONCE" la storia di una passione smisurata per la musica di un'artista di strada in una dublino elettrica,stimolante,calda nei colori,nei suoni e negli occhi dei protagonisti..glenn hansard, cantante di strada, realizzerà il suo primo disco solista in collaborazione con altre persone molto normali come lui tra le quali una ragazza slovacca, marketa irglova, con la quale imbastirà un curioso rapporto di complicità..una dolce storia di amore, anzi forse solo una tenera amicizia che scorre via come una sorsata di birra tra arpeggi di chitarra in una colonna sonora che definire perfettamente riuscita è quasi riduttivo..i due protagonisti sono prima aristi/cantanti che attori..la produzione del film è assolutamente al risparmio, pare in alcune scene girato con una web cam..il lieto fine c'è per chi vuole crederci ma non è assolutamente vincolante..ps..ricordate quella pietra miliare di "tTHE COMMITMENTS"??..a distanza di 15 anni ho ritrovato qualcosa di quel sogno in cui la nobile arte della musica prova a cambiare il mondo o solo un piccolo pezzo della propria vita..da vedere..


once_press


..e qui un estratto del film..con relativa canzone trainante..

lunedì 6 ottobre 2008

..film del giorno..

..non è mai troppo tardi per parlare di un bel film..per cui caldamente consigliato a chi vuole una serata all'insegna della tensione al limite dell'angoscia ecco "Io Sono Leggenda" liberamente tratto dal romanzo di Richard Matheson, autore che S.King reputa uno dei suoi massimi oracoli..


..nel film,che a detta di alcuni è molto diverso dal libro, si respira la ricorrente idea americana della fine del mondo..anzi in questo caso la fine dell'utimo uomo rimasto sulla terra a combattere le oscure foze del male distruttrici della razza umana..


..su tutto,a parte l'interpretazione convincente di will smith,la scenografia e la fotografia..con la realizzazione al computer di una new york spettrale,arida,vuota ma allo stesso tempo paurosamente bellissima..


legend


Rimasto l'ultimo uomo "vivo" della terra, in quanto gli altri si sono trasformati in vampiri in seguito ad una tremenda epidemia, Robert Neville, cerca di sopravvivere in un mondo ormai diventato ostile. Durante il giorno cerca di stanare ed uccidere i suoi nemici e la notte cerca di non farsi trovare, ma quanto può resistere, da solo, in queste condizioni?

domenica 8 giugno 2008

..film del giorno..

..un film pop..sulla politica e gli ultimi 30 anni di vita italiana..fresco,veloce..un film a tratti surreale sul reale..magnifiche interpretazioni..toni servillo ormai di una statura imparagonabile ad altri attori della sua generazione..musiche azzeccatissime e coinvolgenti..ci sono almeno 2/3 scene cult che rimarranno nella storia del cinema italiano,tipo l'entrata in scena dei rappresentanti della corrente andreottiana stile western con in sottofondo un fischiettio ritmato e canzonatorio oppure l'unico momento di tenerezza tra il divo giulio e la moglie davanti alla tv che propone il concerto di renatone zero con la sua hit "i migliori anni della nostra vita"...film da vedere e rivedere..e possibilmente su cui riflettere al di la delle risate e degli applausi davvero strameritati..


divo


A Roma, all’alba, quando tutti dormono, c’è un uomo che non dorme.
Quell’uomo si chiama Giulio Andreotti.
Non dorme perché deve lavorare, scrivere libri, fare vita mondana e, in ultima analisi, pregare.
Pacato, sornione, imperscrutabile, Andreotti è il potere in Italia da quattro decenni.
Agli inizi degli anni novanta, senza arroganza e senza umiltà, immobile e sussurrante, ambiguo e rassicurante, avanza inarrestabile verso il settimo mandato come Presidente del Consiglio.
Alla soglia dei settant’anni, Andreotti è un gerontocrate che, equipaggiato come Dio, non teme nessuno e non sa cosa sia il timore reverenziale. Abituato com’è a vedere questo timore dipinto sul viso di tutti i suoi interlocutori. La sua contentezza è asciutta ed impalpabile. La sua contentezza è il potere. Col quale vive in simbiosi. Un potere come piace a lui, fermo ed immutabile da sempre. Dove tutto, battaglie elettorali, stragi terroristiche, accuse infamanti, gli scivola addosso negli anni senza lasciare traccia. Lui resta insensibile ed uguale a se stesso di fronte a tutto.
Fino a quando il contropotere più forte di questo paese, la Mafia, decide di dichiarargli guerra.
Allora le cose cambiano. Anche, forse, per l’inossidabile, enigmatico Andreotti.
Ma, questa è la domanda, cambiano le cose oppure è un’apparenza?
Una cosa è certa: è difficile scalfire Andreotti, l’uomo che, più di tutti noi altri, sa come si sta al mondo.



giovedì 29 maggio 2008

..film del giorno..

.."gomorra" è un film importante..che va visto..è difficile dire all'uscita "..che bello..gran film.."..è facile rimanere scossi e pensare che tutto è vero e se possibile + crudo,duro nella realtà..certo si può apprezzare ed applaudire la prova degli attori,la sceneggiatura,la scenografia (ma come cazzo hanno fatto a girare all'interno delle famigerate vele di scampia gran parte del film!!!!!???)..chi ha letto il libro converrà che la trasposizione cinematografica oltre ad essere altro,non toglie niente alla storia anzi in alcuni tratti la arricchisce la rende + efficace..anche se le pagine di Saviano rimangono fondamentali,insostituibili e vanno comunque lette..film o non film..tra le varie recensioni/presentazioni che ho letto in questi giorni una mi è sembrata particolarmente azzeccata..è quella di Alberto Crespi che sull'unità scrive..Nella ricchezza perfettamente equilibrata degli stili c'è la bellezza del film, che parte da un lavoro sul campo e impone a posteriori un giudizio durissimo sul sistema Italia. Forse Gomorra sta al 2008 come La dolce vita stava al 1960..gomorraTotò ha tredici anni, aiuta la madre a portare la spesa a domicilio nelle case del vicinato e sogna di affiancare i grandi, quelli che girano in macchina invece che in motorino, che indossano i giubbotti antiproiettile, che contano i soldi e i loro morti. Ma diventare grandi, a Scampia, significa farli i morti, scambiare l'adolescenza con una pistola. O magari, come accade a Marco e Ciro, trovare un arsenale, sparare cannonate che ti fanno sentire invincibile. Puoi mettere paura, ma c’è sempre chi ne ha meno di te. Impossibile fuggire, si sta da una parte o dall'altra, e può accadere che la guerra immischi anche Don Ciro (Imparato), una vita da tranquillo porta-soldi, perché gli ordini sono mutati, il clan s'è spezzato in due. Si può cambiare mestiere, passare come fa Pasquale dalla confezione di abiti d'alta moda in una fabbrica in nero a guidare i camion della camorra in giro per l'Italia, ma non si può uscire dal Sistema che tutto sa e tutto controlla. Quando Roberto si lamenta di un posto redditizio e sicuro nel campo dello smaltimento dei rifiuti tossici, Franco (Servillo), il suo datore di lavoro, lo ammonisce: non creda di essere migliore degli altri. Funziona così, non c’è niente da fare.
Matteo Garrone porta sullo schermo Gomorra, libro-scandalo di Roberto Saviano che in Italia ha venduto oltre un milione di copie, aprendo il sipario sulla luce artificiale e ustionante di una lampada per camorristi vanitosi ed esaltati. Il sole non illumina più le province di Napoli e Caserta, impossibile rischiarare questa terra buia e straniera al punto che gli italiani hanno bisogno dei sottotitoli per decifrarla. Siamo in un altro paese: all'inferno. Che non si trova nel centro della terra, ma solo pochi metri giù dalla statale o sotto la coltivazione delle pesche che mangiamo tutti, nutrite di scorie letali, trasformate in bombe che seminano tumori con la compiacenza dei rispettabili industriali del nord.
Nessun barlume di bellezza dentro questo buio fitto sotto il sole; forse la bellezza è nata qui, per caso o per errore, ma è volata lontano, addosso a Scarlett Johansson, col risultato che chi l'ha partorita è rimasto ancora più solo ed impotente.
Il
film di Garrone è crudo e angosciante, ripreso dal vero, musicato dal suono delle grida e degli spari di Scampia. Una volta si diceva "giusto", quando dire "bello" non aveva senso. Giustissimo, dunque.
Del libro, il film sceglie alcuni fili, li intreccia, s'impone come uno sciroppo avvelenato, senza la possibilità di voltar pagina o sospendere la lettura. Del libro, soprattutto, sposa il punto di vista, da dentro, e tuttavia inevitabilmente fuori, in salvo. "Ma - scrive Saviano - osservare il buco, tenerlo davanti insomma, dà una sensazione strana. Una pesantezza ansiosa. Come avere la verità sullo stomaco". Gomorra, sullo stomaco, pesa come un macigno. Solo una ruspa potrebbe sollevarlo, per "sversarlo" altrove e chiudere in circolo vizioso, come il suono del film.

mercoledì 5 marzo 2008

..film del giorno..

..film emozionante..vissuto e recitato in modo straordinario da kim rossi stuart.anche se ormai nn è + una notizia la sua bravura..convincenti anche jasmine trinca,la cortellesi e michele placido che è sempre + come il vino..invecchiando migliora..la storia è reale..le ambientazioni e la colonna sonora rendono gloria postuma ad un'artista italiano che in vita non ne ebbe per vari motivi..consigliato a chi ha amato e si è commosso con la meglio gioventù..i cento passi..cioè la nuova via inaugurata dal cinema italiano degli ultimi anni..


..tra l'altro il film è liberamente ispirato dal romanzo "il disco del mondo" scritto da walter veltroni..ops,ho infranto la par condicio!!!per correttezza mi impegnerò  a trovare e recensire qualsivoglia opera culturale composta dallo psiconano..prometto..


piano solo


Luca Flores è un geniale musicista italiano, morto suicida nel 1995, poco prima di compiere quaranta anni. L'infanzia la ha trascorsa in Africa, dove la numerosa famiglia si è trasferita per seguire il padre, Giovanni Flores, geologo di fama internazionale e dove muore la madre Jolanda, in un incidente stradale. La famiglia Flores si disperde. I due fratelli maggiori vanno a studiare in Inghilterra, Luca e Barbara in Italia. A Firenze Luca si diploma in pianoforte con il massimo dei voti, ma il suo destino non è quello di diventare un pianista classico.

martedì 5 febbraio 2008

..film del giorno..

..appena un gradino + in basso di into the wild..AMERICAN GANGSTER..incalzante e mai noiosa ricostruzione della spartizione dei poteri legata al traffico di droga tra la fine degli anni 60 ed i mitici anni 70 in una new york dominata dagli italiani mafiosi,i neri stilosi e gli sbirri ladrosi..da urlo come al solito l'interpretazione di denzel washington..ed incredibilmente russel crowe nn gli è da meno smessi i panni del gladiatore..anche qui la musica seventies colpisce e ti fa sculettare sulla poltrona del cine..


..peò mi raccomando niente paragoni con il padrino o quei bravi ragazzi..è come confrontare un normale americano con UN AMERICANO del verdi..vuoi mettere lo smell,l'aroma o le dita del lore o del silvio nel bicchiere????..


american


All'inizio degli anni Settanta, la corruzione della polizia era in ascesa nella città di New York. La guerra del Vietnam stava costando un prezzo spaventoso sia in casa che sul posto. I soldati statunitensi tornavano a casa nei sacchi di plastica o con una seria dipendenza da un oppiaceo chiamato eroina, che, sperimentatori mossi dalla curiosità si affrettavano a provare anche in patria, diventandone immediatamente dipendenti. Con la complicità delle forze dell'ordine la mafia agiva relativamente impunita in questo mercato non competitivo, vendendo migliaia di chili di droga a questi tossicodipendenti alla disperata ricerca di una dose. Una classe privilegiata ed intoccabile di uomini bianchi sborsava centinaia di milioni a giudici, avvocati e poliziotti newyorkesi affinché tenessero la bocca chiusa riguardo a questa relazione reciprocamente benefica. Cosa Nostra e i suoi sottoposti erano imbattibili. Finché un imprenditore di colore di nome Frank Lucas (Washington) prese in mano la cosa. Nessuno si era accorto di Frank, il silenzioso apprendista di Bumpy Johnson, uno dei boss del crimine neri della zona interna della città del dopo guerra. Ma quando il suo capo muore improvvisamente, Lucas sfrutta l'apertura nella struttura del potere per costruirsi il suo impero personale e creare la sua versione privata di una storia americana di successo. Sebbene non fosse andato a scuola, Lucas poteva contare su anni di esperienza acquisita direttamente in strada e se ne servì per riuscire a governare il traffico di droga nella zona interna della città, inondando le strade di un prodotto più puro ad un prezzo migliore. Lucas scalza tutte le organizzazioni criminali e diventa non solo uno dei principali corruttori della città, ma anche parte del suo circolo di superstar urbane. Richie Roberts (Crowe) è un poliziotto scaltro e duro che è abbastanza vicino alla strada per avvertire un cambio ai vertici della malavita che controlla la droga. Roberts comincia a sospettare che un potente "giocatore" nero sia apparso dal nulla a dominare la scena. Lucas e Roberts condividono un codice etico rigoroso che li distanzia dai loro colleghi, rendendoli due lupi solitari ai lati opposti della legge. I destini di questi due uomini si intrecceranno mentre si avvicina il giorno di un incontro scontro che non solo cambierà le loro vite, ma altererà il destino di un'intera generazione nella città di New York. Gli sforzi di Lucas e Roberts nella società del dopo boom - separati e alla fine anche congiunti -avrebbero segnato l'inizio della fine di un era di complicità nell'ignorare le leggi che avrebbe mietuto migliaia di vite. Ed in una città corrotta, durante un periodo turbolento, due uomini che vivevano ai due lati opposti del sogno americano si sarebbero trasformati da nemici giurati in riluttanti alleati dalla stessa parte della legge.

lunedì 4 febbraio 2008

..film del giorno..

..è stato un week end ad altissimo gradimento cinematografico..si è aperto venerdì con la visione di un capolavoro..e nn sto esagerando.."into the wild" di sean penn è un film magifico..sotto tutti  i punti di vista..dalla regia,al soggetto,alla fotografia,alla colonna sonora,all'interpretazione dell'attore principale..da birividi tutto..era da tempo che nn mi capitava di desiderare di tornare subito a rivedere una seconda volta un film appena visto..per riscoprire ciò che alla prima visione nn si è in grado di cogliere immediatamente..questa ricerca dell'alaska che c'è in ognuno di noi vi conquisterà e ne rimarrete folgorati..e poi ragazzi in ogni passaggio chiave c'è quella musica e quella voce di un certo eddie vedder..CAPOLAVORO ASSOLUTO..


WILD1


Dal romanzo 'Nelle terre estreme' di Jon Krakauer.Una storia vera.
Fresco di laurea e con un promettente futuro, il ventiduenne Christopher McCandless sceglie di abbandonare la sua vita agiata e di partire alla ventura, verso l'ignoto. Con un obiettivo: arrivare in Alaska.

venerdì 11 gennaio 2008

..sequel..(sperem!!!)

..sò già che me ne pentirò amaramente..che alle 10 30 di domenica sera all'uscita del cine avrò i rimorsi pensando alla maledizione dei sequel cinematografici..ma tentiamo lo stesso...echechezzzo!!!!..certo pagare per andare a vedere la recitazione di totti,del piero e compagnia bella mi fà già venire i torcioni allo stomaco e la saudade ripensando ai vari ciccio graziani,picchio de sisti ed odoacre chierico..ma se ci sarà almeno una battuta degna del grande lino,per intendersi magari un.. ..beh,uscirò un pochino + contento e ringrazierò san lino da canosa di puglia...


ps..quindi per chi volesse aggiungersi al gruppone contatti paolone(2) e prenoti il suo posto in prima fila..

martedì 20 novembre 2007

...le vite degli altri..

..beh,devo confermare quanto avevo sentito dire di questo film...per essere un'opera prima con attori,diciamo,di nicchia..un assoluto capolavoro..nn fatevi ingannare dalla trama..la politica permea il film ma non è il nucleo centrale..che è rappresentato da un analisi davvero appassionante dellea vita di diversi personaggi che si trovano a sottostare ad un regime davvero soffocante..vagamente mi ricorda,per darvi un'idea good bye lenin ma è molto,molto + bello..


vite


Anni 80'. Georg Dreyman, drammaturgo, e Christa-Maria Sieland, sua compagna ed attrice famosissima, si trasferiscono a Berlino Est. I due sono considerati fra i più importanti intellettuali dal regime comunista anche se non sempre sono in sintonia con le azioni intraprese dal partito. Quando il ministro della cultura, vede uno spettacolo di Christa-Maria, se ne innamora e darà l'incarico ad un suo fidato agente di seguire la coppia ed osservare i loro interessi


Il giovane regista tedesco (dell'ovest, ma con genitori fuggiti dall'est) Florian Henckel Von Donnersmarck, scrive e dirige una storia di dramma e spionaggio che è anche un piccolo pamphlet sui regimi autoritari (quello comunista nello specifico) che usano il controllo totale come forma di soffocamento delle idee. E così non solo il pensiero, ma anche lo "spazio" diventa proprietà dello Stato, annullando di fatto qualsiasi "intimità" (sia essa mentale o anche di oggetti) del cittadino. Non c'è tortura, ma semplice logoramento dell'uomo affinché desista da qualsiasi proposito sovversivo e chiuda gli occhi davanti le ingiustizie.

Un film profondo, intenso, importante tanto a livello sia storico che artistico, che si avvale delle grandi performance del terzetto di protagonisti. Su tutti Ulrich Muhe: intenso, duro e al contempo fragile nel sul lento cambiamento. La sua seconda moglie fu al tempo, una collaboratrice della Stasi. In Germania alla presentazione del film, gli hanno chiesto come si fosse preparato per il suo personaggio. La sua risposta è stata: "Ho ricordato".

La frase: "Le persone non cambiano così facilmente, succede solo nelle commedie".

giovedì 11 ottobre 2007

..da vedere..

..serata di emozioni forti in casa geco/rabbia..su consiglio del sempre attento riki noleggio questo film,che avrebbe dovuto in teoria sconvolgermi la serata..ed invece in pratica nn mi ha permesso neppure di addormentarmi..il fatto è vero..il finale è disarmante e ti toglie ogni altra possibile reazione che nn siano le lacrime..a fiotti..contro tutte le tirannie e gli abusi di ogni sorta..ps e chi pensa che la pena di morte sia un utile deterrente,magari può iniziare a rivedere la propria idea...
salvadorLa vera storia di Salvador Puig Antich, ultimo condannato a morte nella Spagna di Franco: un giovane uomo diviso fra la famiglia, l'amore e la passione per la rivolta politica. Entrato negli anni '70 nella resistenza armata contro la dittatura franchista, Salvador viene coinvolto in un conflitto a fuoco in cui perde la vita un ispettore di polizia. La corte marziale contro Puig è una farsa, e il giovane viene condannato a morte. Tutti gli sforzi di salvargli la vita sono invano ed anche l’appello del Papa rimane inascoltato: Salvador viene ucciso di garrota il 2 marzo del 1974, a 26 anni.

lunedì 1 ottobre 2007

..consigliatissimo..

..un gran bel film italiano,con il miglior attore italiano del momento..toni servillo..al cinema,bisogna andare di +..
rgazzaSono le otto del mattino quando Marta, addentando una ciambella, sta tornando a casa dopo aver dormito da una zia. Un furgone si ferma: Mario, ragazzo affetto da ritardo mentale, la convince a seguirlo nella sua fattoria. L'allarme scatta subito, Marta ha solo sei anni. Nel paese arriva il commissario Sanzio, un poliziotto esperto, da poco trasferitosi in quelle zona un pò sperduta. Il più giovane collega Siboldi, residente in quelle valli, diventa la sua guida anche per conoscere i legami famigliari e affettivi della piccola comunità. I due, accompagnati da Alfredo, fedele collega di Sanzio dai tempi della sezione omicidi, si dovranno trattenere nel paese, perchè un altro delitto si sta per consumare; un crimine sicuramente nato in seno a una delle famiglie del paese, frutto di un legame affettivo o sentimentale. Tutti coloro che Sanzio incontra e interroga possono essere i potenziali assassini. Il commissario si addentra in questa storia con insolita partecipazione, anche la sua famiglia è attraversata da un forte dolore che scorre parallelo a quello dell'indagine.

giovedì 2 agosto 2007

..da vedere..

..il sostantivo della settimana del nostro blog SODO mi ha fatto ricordare questo film che fà parte della top ten dei miei film italiani degli ultimi 10 anni..OVOSODO..ovosodo..Un giovane livornese, nato a metà degli anni Settanta nel quartiere Ovosodo, orfano di madre e con un padre che entra ed esce di prigione, viene aiutato da una professoressa delle suole medie ad accedere al liceo classico. Uno spaccato di vita di provincia in quindici anni vissuti di rincorsa, pieni zeppi di case, di divani, di strade, di cortili, di muretti, di facce, di giorni, di notti.

 


"Che cosa dolce, crudele, ridicola... la vita".
..voto 8,5..

giovedì 26 luglio 2007

..quissss 2...


frodo1

                                                             +
anello              = ????

giovedì 26 aprile 2007

..da evitare..

..mi ha convinto il titolo..tratto da un libro che mi sembrava interessante(editore fazi)..il cast che prometteva bene:matt dillon,campbell scoot ,sandra bullock..ed invece cari dinamici,mi sono imbattuto in una colossale stronzata che mi ha pure fatto assopire..alla fine gli attori sopracitati hanno fatto delle comparsate per rendere un favore alla prima regia di kevin "pancetta"bacon che tutto sommato prima di ieri apprezzavo..sempre + convinto che certo cinema italiano non abbia nulla da invidiare,anzi,alle tanto pubblicizzate megaproduzioni hollywoodiane..quindi voto 3..statene lontani nelle vostre prossime serate film&pizza..
loverboy